"...bisogna considerare l'impresa come un aggregato umano particolare, unito da un obiettivo comune e messo in tensione dalle peculiarità personali.... gestire un'impresa significa creare consenso, convogliare energie, convincere sulla giustezza delle modalità....è un operazione marcatamente politica
(Edmondo BERSELLI)
il mio amico SR ha ragione quando stigmatizza l'uso strumentale degli aggettivi.
il risultato migliore che si può ottenere è di svuotarli da ogni significato.
è successo per "artigianale" che è stato terreno di lotta conteso tra unionbirrini e consobirrini e traghettato poi tra le braccia degli industriali da questi ultimi con la loro confluenza in assobirra.
il tutto senza che nessuno avesse il coraggio di denunciare la situazione.
anzi il passaggio del Rubicone è stato facilitato da coloro che si sono autonominati difensori dei consumatori (MoBI per essere chiaro) che non hanno saputo fare altro che prendere parte, in qualità di comparse, ad un ridicolo "Teo contro Kuaska".
poiché noi abbiamo deciso sin dal febbraio di quest'anno di definirci Indipendenti, e poiché ritengo che la nostra scelta sia motivata da ragioni concrete che hanno a che fare con il nostro atteggiamento verso il business, trovo necessario definire cosa intendiamo per Indipendenti.
In ambito etico credo che, trattandosi di due prodotti completamente differenti, sia necessario evitare contatti con le multinazionali del settore per evitare confusioni tra prodotto industriale e artigianale.questo per una responsabilità implicita nei confronti dei colleghi.
evitare di diluire il significato del bene comune (nel nostro caso la birra artigianale) è obbligatorio.
è inoltre fondamentale essere trasparenti nei rapporti con il mercato evitando scorciatoie comunicative avvalendosi di contatti strutturati con opinion maker al fine di trarne vantaggio.
mi riferisco a SlowFood ed ai Guru che fanno markette in nero.
In ambito societario l'azienda non deve avere nel proprio assetto altre aziende del settore, siano esse produttori o distributori. questo per evitare l'insorgenza di posizioni preminenti che possono portare alla diluizione del messaggio originale.
le indicazioni in merito ai finanziamenti pubblici ricevuti devono essere rese pubbliche, sopratutto se si tratta di finanziamenti a fondo perduto. dell'uso di tali finanziamenti deve essere data contezza, magari attraverso il sito.
In ambito produttivo, devono essere messe in atto tutte le azioni necessarie a garantire che il prodotto venga realizzato secondo precise regole.
bisogna garantire che:
- il birraio sia in sede o comunque contrattualizzato dall'azienda; in questo modo si evitano le birre etichetta e sopratutto il birraio rispodne con la sua reputazione dei prodotti e processi.
- il birraio deve avere una formazione adeguata
- deve essere presente un piano di analisi e controlli (anche magari effettuati esternamente) e ove possibile, meglio optare per un laboratorio analisi interno.
- non devono essere fatte attività lavorative esterne all'azienda. mi riferisco ad esempio alle fasi di riempimento che devono essere fatte sotto il controllo dell'azienda e del birraio. (ogni riferimento alle lattine inglesi è voluto).
- avere una propria banca lieviti cercando di limitare al massimo i lieviti commerciali.
- limitare il prodotto fatto c/o terzi al di sotto di una determinata percentuale della propria produzione
per quanto riguarda gli aspetti commerciali qui la cosa si fa più pregnante ai fini della definizione di indipendenza. è necessario garantire l'indipendenza anche a coloro che lavorano con i nostri prodotti. pertanto noi abbiamo definito una rete commerciale composta da aziende che non hanno legami societari con i grandi industriali. sono aziende che hanno competenza nel settore e che trattano le merci in stoccaggio secondo regole condivise.
inoltre:
- non facciamo ristorni di fine anno
- non imponiamo vincoli ai publican in merito ai prodotti trattati (ne tipologie ne volumi attesi)
- l'incidenza del materiale pop viene dichiarata ed esposta sul prezzo del prodotto in modo che sia chiaro quale quota del prezzo richiesto va a coprire l'acquisto della birra e quale il materiale pubblicitario
- non diamo impianti con contratti vincolanti: cerchiamo di fornire al cliente l'impianto che acquistiamo per lui e la quota del costo birra che serve a coprire l'impianto è nota al publican. dopo un periodo di tempo concordato l'impianto è di proprietà del publican, che può comunque decidere di interrompere la collaborazione in ogni momento.
queste sono le regole che ci siamo imposti per poterci definire indipendenti.
spero che ci sia occasione di confronto con i colleghi per provare a definire insieme un "manifesto" per provare a difendere i nostri fondamentali dalla diluizione causata dal sciagurato " è sempre la stessa bevanda".
marcos
















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