
(NB: clicca sulla copertina per vedere tutte le foto a slideshow)
Per chiunque si occupi di birra, il Braubeviale di Norimberga è un appuntamento immancabile. In tre giorni è possibile fare un viaggio tra tutte le ultime novità di tipo tecnico disponibili nel settore. Alcune di queste, assolutamente fantascientifiche, ci mettono di fronte alla diffferenza tra fare birra artigianale e birra industriale. L'immagine di Davide e Golia in questo caso calza alla perfezione. Ancor più si fa spazio nelle nostre menti la sensazione che non sia "la stessa identica bevanda" (cit.).
Ci è parso evidente il differente atteggiamento dei visitatori in funzione della loro provenienza. Gli industriali erano interessati solo a proposte tese a minimizzare i costi di produzione o ad aumentare la capacità produttiva; il gigantismo degli impianti destinati all'industria non lascia spazio a parole come "passione", "arte", "qualità" intesa come trasferimento della propria anima nel prodotto. Sorprendeva la grande attenzione che questi ponevano alle nuove proposte del settore additivi e coadiuvanti, laddove invece noi non trovavamo alcun interesse.
L’abbigliamento aiutava a suddividere gli astanti in funzione della loro provenienza. Businessmen in cravatta (spesso di gusto orribile) si aggiravano tra gli stand tra i sorrisi degli espositori, spesso più interessati alle hostess che alle proposte presenti. La sensazione era che tutto fosse scritto, che la loro presenza fosse solo esibizione di potere, ribadire ai fornitori che loro potevano acquistare e realizzare investimenti.
Tra gli artigiani è possibile notare coloro che vorrebbero essere businessmen e quindi con il vestito buono, cercando di pietire l’attenzione degli espositori che li snobbavano quando arrivava lo squalo industriale. Altri ancora erano più interessati a poter dire “io c’ero” aggirandosi senza costrutto tra gli stand alla ricerca di gadget e volantini e lanciando occhiate alla standista di turno.
Noi di Bad Attitude avevamo uno scopo ben deciso ed abbiamo cercato di rubare quante più idee fosse possibile ma soprattutto abbiamo, finalmente, definito l’acquisto del finale della nostra linea di riempimento lattine.
Oltre a ciò abbiamo potuto incontrare alcuni birrai (artigiani) francesi, tra cui il mentore di Marcos, Jean-Marc Raffner de La Grihète, con i quali abbiamo potuto affrontare argomenti più preziosi di qualsiasi proposta della fiera.
Non siamo riusciti ad incontrare i nostri colleghi italiani il cui successo all’European Beer Star fa onore ed avremmo voluto fare loro i complimenti di persona; cogliamo l’occasione per fare qui i complimenti a Giovanni Campari del Ducato e ad Ago del Birrificio Italiano per i successi ottenuti.
Il viaggio è stato un’occasione per cementare ancor più il nostro gruppo di lavoro già molto affiatato, e questa condizione è il prerequisito per poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi.
Linea lattine completata!!! Rimini arriviamo...
















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