
Una volta le parole “Rolling Stones” avevano un significato diverso. Ed è diventato il nome del più grande gruppo rock di tutti i tempi. Non a caso. Poi è stato adottato come nome di una rivista che voleva essere espressione di un mondo alternativo, critica, pur parlando prevalentemente di musica, nei confronti dell’estabilishment e dei conformismi.
Poi come sempre le cose cambiano. La controcultura viene in qualche modo istituzionalizzata. Il mainstream coglie l’opportunità per monetizzare i movimenti cercando di mettere loro un’etichetta, vendendo il prodotto, facendolo proprio.
Kurt lo aveva capito ed infatti quando parlava di Rolling Stone (la rivista) la chiamava ironizzando sull’assonanza “Bowling Stoned”. Questo a deridere l’atteggiamento pseudo conformista dei redattori.
Le cose non cambiano; anche oggi l’estabilishment cerca di contenere la spinta rivoluzionaria della controcultura cercando di fare proprie le sue istanze. Lo si può vedere con l’ecologia, che da consapevolezza di pochi divenuta movimento di massa, si trasforma, nel momento in cui preoccupa le multinazionali, in un interesse globale, monetizzabile, spendibile mediaticamente. Così i più grandi inquinatori diventano sostenitori dell’ambiente, finanziano iniziative pseudo benefiche per rifarsi una verginità.
Nulla di nuovo sotto il sole insomma.
Solo che quando tocca il mio mondo, quando la proposta è balorda e palesemente falsa la cosa mi fa incazzare.
Per me il Movimento della birra artigianale (movimento da “cambiamento di posizione di una "cosa" rispetto ad un'altra, inclusi pensieri e cose astratte” WiKi) doveva e deve rappresentare un momento di rottura, un ritorno ad una dimensione più umana nella quale riscoprirsi; scoperta che avviene attraverso l’incontro con sapori nuovi, con persone che faticano per fare della loro passione un lavoro, che prendono tempo per incontrare coloro che hanno l’ardire di condividere la stessa passione, per spiegare le proprie scelte, che non assurgono mai a mito, che anzi rifuggono da questo cercando di non farsi risucchiare dal mainstream.
Ed il movimento deve essere guidato da coloro che, visionari, hanno per primi intravisto la luce, hanno percepito la necessità di un cambiamento. E mi incazzo quando vedo che proprio costoro si perdono, e da artefici del cambiamento diventano i fautori della trasformazione del movimento in una cosa edulcorata, priva di sapore perseguendo obiettivi di business senza più avere rispetto dell’idea originaria. Traghettando anzi il movimento verso il mainstream, verso le multinazionali, contribuendo per amor del proprio interesse a diluire la forza di un movimento per l’olezzo del danaro.
Non ci sto. Non voglio eroi, non voglio guide che si prostituiscano al business che per fare ciò non esitano a negare quanto di buono hanno fatto fino ad allora.
E quindi non riesco a non provare un moto di ripulsa quando vedo che la birra artigianale diventa “la stessa bevanda” indistinguibile da un prodotto industriale solo con una predisposizione a mercati più fighetti.
Svegliamoci da questo autismo nel quale ci siamo sprofondati, smettiamola di continuare a masturbarci ad inseguire gli onanisti psico brassicoli. Ritorniamo a bere per il gusto di trovare persone nuove, per parlare di tutto quello che ci circonda, per ascoltare buona musica, per scopare.
Non accetto lezioni dagli spacciatori di piscio che poi ci invitano a “bere responsabile” fottendoci mentre ci propongono prodotti fatti con materie prime non nobili.
Basta con coloro che si accodano al sistema industriale e nel fare ciò fottono il movimento. Basta con le birre costose e con le belinate dei soloni della birra artigianale. Recuperiamo la nostra passione.
Rolling Stone è un marchio usurpato, un prodotto mediatico che contraddice se stesso prostituendosi alla logica del business.
E basta con coloro che amano le passerelle dei piccoli birrifici ma che le percorrono di un fiato, solo per lasciare l’olezzo del loro passaggio, come farebbe un cane, di razza se volete.
Io non mi faccio pisciare addosso per consentire a costoro di marcare il territorio.
Abbasso le riviste pseudo alternative, abbasso il bere responsabile, abbasso “la birra artigianale” open source che di aperto non ha nulla. Basta con i birrai che ormai non si sporcano più le mani che non vivono più il loro birrificio.
Basta con l’ipocrisia.
Io bevo alla salute di chi mi vuol male, bevo fino a sfinirmi e non me ne fotte un cazzo di quello che pensano gli altri.
Io ho scelto di produrre birra e non mi sento responsabile se qualcuno si ammazza perché era ubriaco. La colpa non è del prodotto ma della cultura dello sballo , del fare figo che viene propagandato dagli stessi che sostengono di dover “bere responsabile” . Si fottano.
Non è colpa della birra se i giovani si ammazzano ma di un mondo che non sa più stimolare le persone, che non offre loro opportunità per sentirsi vivi. Che propone modelli fasulli.
E quando anche noi partecipiamo alla costruzione di questo mostro mediatico non posso che incazzarmi.
Fanculo drink’n’roll!!!!
Fanculo ai birrai fighetti.
Fanculo agli onanisti del bicchiere.
Fanculo al mondo.
marcos
Oh yeah, oh yeah.
Everything gonna be alright this mornin.
Now, when I was young boy,
At the age of five.
My mother said I would be,
The greatest man alive.
But, now I'm a man,
I made twenty-one.
I want you to believe me, honey,
We're havin lots of fun.
I'm a man,
I spell, m - a, chile, - n.
That well within man.
An ol' b - o, chile, - y.
That spell mannish boy.
I'm a man, I'm a full grown man.
I'm a man, I'm a rollin stone.
I'm a man, I'm a hoochie coochie man.
Sittin on the outside,
Was just me and my mate.
I made the move,
Come up two hours late.
Wa'n't that a man?
I spell, m - a, chile, - n.
That well within man.
An ol' b - o, chile, - y.
That spell mannish boy.
I'm a man, I'm a full grown man.
I'm a man, I'm a rollin stone.
I'm a man, I'm a full grown man.
Oh well, oh well.
















Grandissimi.......e sinceri complimenti per la vostra Birra.......
RispondiEliminaConcordo sul mainstream che chiaramente cerca consensi e vittime
da ubriacare di altra roba,non piu' di genuina umanita'.
Ero a bologna e mi sn ubriacato di Attitudine.......continuate cosi'.
P.s. in sincerita'.....eddai che una goccetta di lsd vi c è scappata nel
pentolone.
azz!!! ci hai sgamato
RispondiEliminaun abbraccio
marcos
Ragazzi ve lo dico dal profondo del cuore: siete dei grandi e spero davvero che riusciate a portare avanti le vostre idee e la vostra filosofia! Per fortuna ci sono realtà come la vostra che combattono con le tendenze che iniziano a inquinare questo mondo, chissà che un giorno non riesca a farvi compagnia anche io :)
RispondiEliminad'accordissimo... si fottano
RispondiEliminamath
coming soon www.birrificiomath.it
Math, in bocca al lupo per la tua prossima apertura.
RispondiEliminasi fottano, sempre si fottano!!!!