martedì 27 aprile 2010

L'invidia del pene

"Dove i ragazzi sviluppano il complesso di castrazione, le ragazze sviluppano l'invidia del pene; dopo questa fase la donna ha una fase aggiuntiva nel suo sviluppo dove il clitoride dovrebbe trasferire completamente o in parte la sua importanza alla vagina. La giovane donna deve ad un certo punto lasciare andare la sua prima scelta (la madre) per trasferire la sua attenzione al padre."
(Wikipedia)


Posto che la birra è femmina e il vino è maschio, è mai possibile che la prima debba soffrire di invidia del pene?
Ci spieghiamo: per quale motivo la birra deve essere venduta in bottiglie necessariamente pesanti, eleganti, noiose e costose?
Ci abbiamo riflettuto. La birra artigianale italiana ha 15 anni. E quindi è in piena fase adolescenziale. Come capita spesso alle adolescenti, ha sviluppato la classica sindrome da invidia del pene nel confronti del vino.
Da qui l'eccesso di attenzione all'immagine, alle dimensioni, allo scimmiottare ciò che viene fatto dal maschietto-vino.
O forse è perché si riescono a spuntare prezzi più alti?

4 commenti:

  1. Ciao!
    Beh penso che il problema bottiglie-lattine non sia un problema esclusivo dei birrifici italiani..d'accordissimo sulla ricercatezza dell'involucro, che in ogni caso è sempre roba italiana a tutto campo.
    Simone Monetti

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  2. Senza offesa: credo che sul vostro blog possiate spendere anche parole sulla vostra (per altro ottima) birra al posto che solo sull'involucro (e vi do ragione al 100% sulle vostre argomentazioni circa i pro dell'alluminio).

    P.S.:Potreste anche rispondere al mio Beershop preferito (MA.CA.CO. di Sondrio) che vorrebbe comprare la vostra birra (e di conseguenza la comprerei anche io)

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  3. Michele ciao. Ci sembrava che le nostre birre fossero già ben descritte sul sito. Coglieremo l'occasione per fare dei post sulle birre tanto più che a breve, oltre all'apertura dell'e-beer shop lanceremo una nuova BAD.
    Tuttavia ci preme fare presente come la birra artigianale stia avendo una deriva markettara che a noi da fastidio. Quando poi si fa passare una bottiglia da 25cc invendibile (perchè non etichettata correttamente in quanto non leggibile) per eco compatibile con la tacita complicità di alcuni ecologisti sui generis pronti a suggerire di cambiare il mondo rimuovendo l'etichetta dalle bottiglie di vetro (!!!!) ci incazziamo.
    Grazie del suggerimento comunque.
    Ciao
    Marcos

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  4. ciao SImone, è un piacere leggerti qui.
    daccordo che il problema delle markette è una caratteristica italiana che spazia su molti campi (il made in Italy si caratterizza sopratutto per una maggior attenzione all'apparenza che alla sostanza).
    ciò che interessa me però è che nel nostro caso non è così evidente che i costi delle scelte markettare sono pagati dal consumatore.
    personalmente io sono stufo di farmi prendere per il culo.
    la birra si beve non si guarda. o no?

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