Da tempo noi di Bad Attitude vi bombardiamo di messaggi sull'importanza dell'ambiente in ogni scelta che prendiamo. Abbiamo iniziato dalle lattine, nostro cavallo di battaglia, che uniscono alla praticità e la leggerezza anche il minor impatto ambientale rispetto alla bottiglia standard di vetro: le lattine si possono portare in posti dove il vetro non è consentito e sono molto più leggere, fatto che permette non solo di risparmiare sul prezzo al consumatore ma anche di ridurre notevolmente la Carbon Footprint del prodotto.
E rieccoci sulla Carbon Footprint. Di cosa si tratta? La Carbon Footprint è la misura dell'impatto che le nostre attività, sia come individui che come aziende, hanno sul pianeta, calcolata in Co2. Ci pareva giusto, oggi in occasione dell'Earth Day 2011, presentare nuovamente il nostro impegno nei confronti di una minore Carbon Footprint. Come azienda ci stiamo impegnando sin dalla nostra nascita ad avere il minor impatto ambientale possibile, e i nostri prodotti (non solo la lattina, ma le bottiglie in vetro leggero con etichette in carta riciclata, e i nuovissimi fusti in PET riciclabili al 100%) lo vogliono dimostrare ogni giorno.
Ma anche come individui ci siamo resi conto che possiamo fare di meglio. Ed è per questo motivo che a partire da oggi Marcos ha deciso di lasciare a casa l'automobile e di venire al lavoro con la bicicletta e il treno. Ha anche smesso di fumare!Cosa ne pensate? Secondo voi cosa dovrebbe fare il vostro birrificio per essere davvero carbon-friendly?
















Credo facciate veramente molto, e che il vostro modello di birrificio è forse uno dei migliori.
RispondiEliminaPer cercare di migliorare, secondo me, bisogna puntare sull'utilizzo delle trebbie. Leggo da diverso tempo di diverse idee, dalla generazione di combustibile grazie a batteri e lieviti residui al combustibile gassoso ricavato trattandole come biomassa. Insomma, oltre ad evitare gli sprechi di energia, anche consumarne di meno rimettendola in circolo.
@jarrett
RispondiEliminagrazie dei complimenti.
il suggerimento del recupero energetico è molto valido.
ci pensiamo.
il sogno è di realizzare un capannone di nostra proprietà, nel 2013, che tenga conto sin dalla fase progettuale della "variabile" ambientale.
La prossima volta che passo in birrificio vi porto qualche libro sulla sostenibilità ambientale, materiali e tecnologie di produzione. Magari possono essere un buono spunto per nuove idee, anche Collettive :)
RispondiEliminala prendo come una promessa.
RispondiEliminati aspetto
Non ci credo che Marcos ha smesso di fumare!...
RispondiEliminaRiguardo alle trebbie, ottima l'idea di sfruttarle come biomassa, ci avevo gia riflettuto, ma secondo me l'utilizzo come alimento zootecnico rimane la scelta migliore, dove possibile... a presto
già Angelo.... ho davvero smesso.
RispondiEliminaCAZZO!!!!!
Cosa fate per le acque reflue?
RispondiEliminaDove scaricate i lieviti?
Che tipo di detergenti a base di soda usate?
Quali acidi?
La prendo come una risposta e tiro fuori dalla cantina la cyclette.
RispondiElimina@sceriffo
RispondiEliminaStai calmo rientro dalle ferie e ti rispondo.
Sei andato in bici o hai fatto morire l'amazzonia?
RispondiEliminagrande Marcos, pur'io ho smesso di fumare da 8 mesi..in culo alla philip morris che vive dei nostri cancri
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